E’ giusto farsi il culo gratis per il comune?

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E’ giusto lavorare gratis per un Comune in generale e, specificatamente, farsi il culo gratuitamente per quello di Arezzo? E’ giusto farlo senza cioè ricevere, non solo un adeguato compenso, ma proprio nessun compenso?
Ma lavorare ogni sabato antecedente la prima domenica del mese (in corrispondenza dello svolgimento della Fiera Antiquaria), nella fascia oraria 9.00-13.00?

La domanda non è tanto peregrina visto che c’è chi lo farà, a giudicare dall’ “annuncio di lavoro” emanato dal Comune di Arezzo che ricerca a chi affidare, senza alcun compenso in cambio, appunto, il servizio di visite guidate al teatro Petrarca.
E, recentemente, ne offriva un altro, sempre a titolo gratuito, nel settore sociale. 

Può essere che rientri nel campo del volontariato in senso classico fare da cicerone ma anche occuparsi a cominciare dal mese prossimo.
ogni sabato in cui ci sarà la fiera, fino al prossimo anno, di gestire le prenotazioni, incaricandosi anche di far firmare ai visitatori la liberatoria, indispensabile in caso di infortunio o di qualche altro accidente, sì, può essere che tutto ciò rappresenti un’attività a titolo volontario. Ma, ad occhio e croce, a me non sembra.

E, tra l’altro, anche gli enti pubblici sono tenuti al pagamento delle prestazioni lavorative senza eccezioni.
Eventuali eccezioni sono rappresentate dalle associazioni no profit, però è forse un po’ improprio per una no profit prestare lavoro per un ente pubblico.

E, poi, c’è la questione di ciò che dice la Costituzione, a proposito di lavoro. L’ articolo 36 impone una retribuzione proporzionata per ogni prestazione lavorativa resa.
Fare da cicerone, da segreteria delle prenotazioni e mettere Comune e Teatro Petrarca in condizione di dormire sonni tranquilli, facendo firmare al visitatore l’apposita liberatoria, non è una prestazione lavorativa?
A me sembra che lo sia. Dopodiché, d’accordo, lavorare in miniera o in fonderia è un’attività lavorativa che nessuno andrebbe a fare a titolo volontario. Mentre il cicerone al teatro Petrarca forse è un diletto.

Però, la Costituzione lo dice. E d’accordo che il 4 dicembre si va a votare al referendum, ma, domando, quelli che stanno a capo del Comune di Arezzo non sono per il NO alla riforma di Renzi? O, allora? Perché da sabato 3 faranno fare a qualcuno il cicerone gratis?

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